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Costa Concordia dopo l'incidente
Costa Concordia simbolo dell'Italia

Costa Crociere trasloca in Germania

Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere è stato molto chiaro: l’azienda trasloca e due terzi dei dipendenti andranno ad Amburgo.

Ciò perché la condanna a 16 anni di carcere per Schettino è il simbolo di una “cultura da estirpare”.

C’era un tempo in cui gli italiani erano:

Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori

Come se il solo Schettino, il solo operato di un uomo (tra i meno eccelsi del Paese), fosse sufficiente a giustificare una migrazione di un’azienda.

Eppure in quella sala, dove il manager pronunciava quelle parole, non uno che sia alzato a chiedere:

Signor Thamm, ma cosa sta dicendo? Non è che c’è un chiaro intento politico in questa mossa? Non è che i tedeschi vogliono ciò che è fiore all’occhiallo degli italiani?

Niente, nessuno. Eppure la stessa Carnival, quando acquisì la società genovese, dovette imparare come si gestiscono le crociere. Eppure la Costa è sempre stata considerata nel mondo come una delle migliori società turistiche. Basta un incidente provocato da incuria di pochi umani a giustificare il trasloco per qualche migliaio di lavoratori?

La classe politica, che ancora una volta non è all’altezza della situazione, sonnecchia…

PS: lo so che non significa nulla, ma ad Amburgo non c’è nemmeno il mare, c’è solo un canale che sbocca poi sul mare; così, giusto per completare le informazioni, giusto per capire come sia il colmo togliere a Genova la Costa per darla ad Amburgo.