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Costi di carburanti alle pompe
Il costo dei carburanti rapportati al prezzo del greggio

Prezzi della benzina e del petrolio

Immagino che questa frase l’abbiate sentita tante volte:

Il petrolio è diminuito ma il prezzo della benzina non cala. Con il petrolio a 120$ pagavamo 1,8€/litro, ora è sceso il prezzo alla pompa ma non così tanto.

Sbaglio? L’avete anche pensata qualche volta? Bene, cosa c’è di vero?

Poco… o almeno, è vero che il prezzo della benzina in minima parte segue il prezzo del petrolio (l’abbiamo visto in questi mesi, con la verde scesa da 1.80 a 1.45) ma non è vero che i due prezzi si seguono pedissequamente.

Guardiamo questo grafico.

Rapporto tra il prezzo del petrolio e della benzina

Rapporto del prezzo della Senza Piombo e del Petrolio su base 100 a gennaio 2000

Questo grafico mostra le variazioni del prezzo del senza piombo al litro (linea rossa) e del barile (linea blu). Quest’ultimo è stato calcolato in euro, convertendo la moneta con il cambio del periodo e, per i primi due anni di considerazione, convertendo da lira a euro. Per avere un grafico che abbia senso, i prezzi sono stati basati su un valore 100 sulla media del mese di gennaio 2000. I dati provengono dal Ministero dello Sviluppo Economico e quindi sono i prezzi medi rilevati in Italia, su base mensile.

Come si vede, negli ultimi 15 anni il petrolio ha avuto dei picchi niente male, eppure i prezzi della benzina non li hanno seguiti. Così come ha avuto dei picchi negativi, per esempio all’inizio del grafico, e allo stesso modo il prezzo del carburante non l’ha seguito.

Il prezzo del senza piombo ha una sua vita, slegato dal prezzo del greggio, ciò perché in gran parte tale prezzo è dovuto ad accise e tasse. Inoltre i produttori di carburanti, sapendo che il prezzo al litro ha impatti su trasporti e altri aspetti sociali, tendono a calmierare il prezzo.

Qualcuno a questo punto starà pensando che i prezzi siano aumentati (o comunque variati) in base alle tasse. Ciò è parzialmente vero, proviamo ad aggiungere una riga arancione al grafico.

Prezzo benzina industriale e petrolio

Rapporto tra petrolio, senza piombo e benzina industriale

Questa riga arancione rappresenta il prezzo della benzina industriale, al netto di tasse e IVA. Come si può vedere questa segue di più il prezzo dell’oro nero, giustamente poiché le accise sono costanti (poche sono in percentuale), ma comunque la differenza si nota.

Insomma, in definitiva, il prezzo della benzina in minima parte segue il prezzo del petrolio ma viene calmierata. Se così non fosse ci saremmo ritrovati il prezzo al litro, in passato, in momenti di picco, a circa 8,25 €. Ecco il grafico che mostra il prezzo reale (blu) e quello che si avrebbe legando la variabile del combustibile alla sua materia prima:

Prezzo benzina legato al prezzo del petrolio

Il prezzo della benzina senza piombo se fosse legata al prezzo del greggio

Inoltre c’è la componente del costo del personale e del trasporto, oltre al marketing e al mantenimento degli impianti che incide sul prezzo.

Chi afferma che il prezzo del petrolio è passato da 120 $ al barile a 60 $, e quindi la benzina sarebbe dovuta passare da 1,80 € a 0,90 €, deve sapere che:

  1. 120 $ al barile era nel momento in cui il cambio €/$ era a 1.30, quindi in euro un barile costava 92 €;
  2. oggi il rapporto €/$ è a 1,08 quindi 60 $ valgono 55,55 €;
  3. in funzione dei due punti precedenti, quindi, il prezzo del petrolio non si è dimezzato;
  4. nel prezzo al litro la fanno da padrone le accise: oggi la benzina industriale costa 0,5 €/litro, mentre al distributore arriva a 1,48 €;
  5. visto il punto precedente, quindi, considerando che 0,98 € sono per spese differenti rispetto al prezzo della verde, il costo di quest’ultima non può arrivare a 0,9€
  6. secondo l’idea che il prezzo del carburante deve seguire quella del petrolio allora in passato avremmo pagato la benzina 8,25 €/litro.

Quindi quando si grida al caro benzina in un momento in cui tutti salgono in macchina si fa cattiva informazione? No, non è così… anche io in passato ne ho parlato e i titoli di questi giorni dei quotidiani, che riscontrano un rincaro in previsione delle festività pasquali son veri.

Nessuno ha mai detto che entro certi limiti le compagnie non giochino, e giustamente con l’aumento della domanda si alza il prezzo dell’offerta. È il mercato…