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Banca d'Italia

Bankitalia SpA, la Banca d’Italia è pubblica

Nel mio ultimo articolo, nel quale parlavo dei guadagni della BCE, segnalavo come la composizione della Banca d’Italia fosse fatta da aziende private.

Questa la lista completa della composizione alla Banca d’Italia in questo momento:

Banca Quote % Quote Voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 91035 30,3450% 50
UniCredit S.p.A. 66342 22,1140% 50
Assicurazioni Generali S.p.A. 19000 6,3333% 42
Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. 18602 6,2007% 41
INPS 15000 5,0000% 34
Banca Carige S.p.A. – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia 11869 3,9563% 27
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. 8500 2,8333% 21
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. 7500 2,5000% 19
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. 6300 2,1000% 16
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. 6094 2,0313% 16
Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. 5656 1,8853% 15
Fondiaria – SAI S.p.A. 4000 1,3333% 12
Allianz Società per Azioni 4000 1,3333% 12
Banco Popolare s.c. 3668 1,2227% 11
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. 3610 1,2033% 11
Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. 2800 0,9333% 9
Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A. 2626 0,8753% 9
Banca delle Marche S.p.A. 2459 0,8197% 8
INAIL 2000 0,6667% 8
Milano Assicurazioni 2000 0,6667% 8
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. (CARIFVG S.P.A.) 1869 0,6230% 7
Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A. 1126 0,3753% 6
Casse di Risparmio dell’Umbria S.p.A. 1106 0,3687% 6
Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. 949 0,3163% 5
Banca di Legnano S.p.A. 873 0,2910% 5
Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. 769 0,2563% 5
Banca Regionale Europea S.p.A. 759 0,2530% 5
Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A. 750 0,2500% 5
Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. 687 0,2290% 5
Cassa di Risparmio di Cesena S.p.A. 675 0,2250% 5
Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. 653 0,2177% 5
Cassa di Risparmio di S. Miniato S.p.A. 652 0,2173% 5
Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna S.p.A. 605 0,2017% 5
Banca Carime S.p.A. 500 0,1667% 5
Società Reale Mutua Assicurazioni 500 0,1667% 5
Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A. 480 0,1600% 4
Banca CARIM – Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. 393 0,1310% 3
Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. 377 0,1257% 3
Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. 329 0,1097% 3
Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. 311 0,1037% 3
CARISPAQ – Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila S.p.A. 300 0,1000% 3
Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A. 266 0,0887% 2
Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A. 251 0,0837% 2
Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. 237 0,0790% 2
Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. 200 0,0667% 2
Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. 194 0,0647% 1
Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. 151 0,0503% 1
Banca Popolare dell’Emilia Romagna S.c. 130 0,0433% 1
Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A. 130 0,0433% 1
Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. 123 0,0410% 1
TERCAS – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo S.p.A. 115 0,0383% 1
Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A. 111 0,0370% 1
Credito Valtellinese S.c. 101 0,0337% 1
Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. 101 0,0337% 1
CARILO – Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A. 100 0,0333% 1
Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A. 36 0,0120%
Banca CARIPE S.p.A. 8 0,0027%
Banca Monte Parma S.p.A. 8 0,0027%
Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A. 8 0,0027%
Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. 4 0,0013%
Banca del Monte di Lucca S.p.A. 2 0,0007%

Faccio questo articolo perché mi è stato chiesto che senso ha avere delle aziende private nella composizione della Banca Centrale Nazionale se poi queste non prendono parte ai guadagni in pari parte in base alla quota. E qualcuno mi ha segnalato un post di Grillo che nel 2005 parlava di Bankitalia SpA.

Innanzitutto va detto che tutte le banche e i gruppi bancari prendono parte a questa composizione, nessuna esclusa, come si vede dalla lista stessa.

Nonostante prendano parte alla composizione, queste banche:

  • Non prendono parte al profitto se non in piccolissima parte, come visto nell’altro articolo lo 0,0013%, corrispondente a 15.600 €
  • Non decidono il direttivo della Banca di Via Nazionale che è a nomina pubblica
  • Non possono scambiare quote se non su indicazione del direttivo della Banca centrale (che come abbiamo visto è a nomina pubblica) per modifiche della composizione delle banche stesse, come fusioni, fallimenti, ecc

Che guadagno hanno le banche? Nessuno, infatti gli AD di vari istituti hanno più volte espresso il desiderio di uscire da questa composizione e poter riavere i propri soldi in base alla percentuale, come chiesto da Passera (Intesa San Paolo) qualche anno fa, prima di diventare ministro:

La quota Bankitalia? La venderemmo… Abbiamo fatto di tutto per venderla. Non ci possono dire che ce la teniamo stretta.

Le banche sono obbligate a essere presenti nella composizione. Inoltre c’è anche una questione storica che risale all’unione dell’Italia. Infatti, prima di riunificare la Nazione, ogni Stato aveva una propria banca che emetteva moneta; questi enti erano:

  • Banca Nazionale di Torino (la banca del Regno Sabaudo)
  • Due banche in Toscana
  • Banca di Napoli
  • Banca Romana
  • Banco di Sicilia

Nel 1870, dopo la breccia di Porta Pia e la presa di Roma, queste erano le banche in grado di emettere moneta. Non venne creata immediatamente l’attuale Zecca d’Oro anche per una questione logistica, appunto per non spostare soldi dal nord al sud Italia.

Oltre a tali banche c’erano anche altri istituti privati e con lo spostamento della capitale d’Italia a Roma furono fatti molti investimenti nella città, creando una bolla speculativa che trascinò nel baratro la finanza del Bel Paese; molti istituti ebbero problemi e tra queste ci fu la Banca Romana la quale, per uscire dalla crisi, decise autonomamente, senza comunicarlo al governo, di stampare nuovo conio. Addirittura, l’ex Banca Vaticana fece due filiere stampando due serie di monete con lo stesso numero, a tutti gli effetti emise soldi falsi. Questo creò uno scandalo che costrinse alle dimissioni di Giolitti, allora capo del governo.

Per ovviare a questi problemi furono riuniti gli istituti e nacque la Banca d’Italia. Appunto, una banca pubblica che era composta da privati. Con il tempo, man mano, entrarono all’interno della composizione di Bankitalia tutte le banche italiane.

Sull’argomento se ne sono occupati in tanti, ma quello che voglio segnalare è questo video di LeFouReloaded, molto esplicativo.