Saunière e i segreti di Rennes-le-Château

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La chiesa di Rennes-le-Château è molto antica, fu consacrata ufficialmente nel 1059; secondo varie leggende sarebbe stata edificata per accogliere il sepolcro di Magdala (sposa di Sigisberto IV, figlio di Dagoberto II ultimo re merovingio).

Nel 1885 il parroco Bérenger Saunière iniziò il restauro della chiesa, soprattutto grazie alla donazione di ben tremila franchi da parte della contessa di Chambord (importante aristocratica austriaca, vedova del defunto pretendente al trono di Francia).

Prendendo in considerazione le opinioni di alcuni autori, durante la fase di restauro, Saunière trovò all’interno di un pilastro posto sotto l’altare, tre rotoli di legno attorno ai quali erano conservate delle pergamene (in realtà gli unici testimoni in grado di provare quanto è accaduto, furono cacciati alla vista dei documenti).

Non solo, il parroco Saunière focalizzò la sua attenzione su una pesante lastra ai piedi dell’altare; con l’aiuto di due muratori riuscì a sollevare la pietra e ai suoi occhi apparve l’entrata di una “ola” (cripta) che custodiva un vaso di ceramica con all’interno degli “oggetti brillanti” (probabilmente dei lingotti).

L’unica prova di questa scoperta è un’annotazione sul taccuino del parroco: “21 settembre 1891: scoperta di un sepolcro”.

Da quel momento Saunière passò le sue notti a scavare nel cimitero del villaggio, in particolar modo nelle vicinanze della tomba di Marie de Nègres d’Ables (sposa di François d’Hautpoul, deceduta nel 1781), convinto di poter trovare degli indizi in grado di condurlo a un tesoro.

Nel 1896 Saunière diede il via a lavori piuttosto costosi come la decorazione della Chiesa (affidata a una grande manifattura di Tolosa), l’acquisto di terre e la costruzione di una grande villa (Villa Betania) e di una torre-biblioteca (Torre Magdala).

L’unico vero mistero che ruota intorno a Rennes-le-Château sarebbe in realtà legato al finanziamento di questi lavori. Dove avrà reperito tutto quel denaro necessario per realizzare i suoi progetti?

Quattro sarebbero le principali ipotesi in merito:

  • Il traffico di messe: leggenda razionalista, avanzata dallo storico R. Descadeillas e dallo scrittore J.J. Bedu grazie alle preziose annotazioni presenti nel taccuino di Saunière. Il parroco associava la celebrazione di una messa a un evento particolare (es. il riposo dell’anima di un fedele defunto), ricevendo in cambio soldi o doni in natura.
  • Il segreto dell’abate Bigou: Saunière avrebbe trovato un tesoro materiale e spirituale, nascosto in una stanza segreta dell’abate Bigou (predecessore a capo della parrocchia e confessore di Marie de Nègres d’Ables), il quale avrebbe affermato di essere in possesso del tesoro dei tesori, confidatogli da Marie e finito nelle mani di Saunière.
  • Il tesoro dei catari (nel Codice da Vinci vi sono diversi riferimenti in merito ai catari): Rennes-le-Château si trova in piena regione catara e i catari, proprio come i Templari e come i membri del Priorato di Sion, avrebbero nascosto il loro tesoro (le prove delle nozze fra Maria Maddalena e Gesù), proprio nel punto in cui sorge la chiesa, con lo scopo di proteggerlo dalla Chiesa cattolica e dal re di Francia.
  • Il tesoro del Tempio di Gerusalemme: Saunière avrebbe scoperto il tesoro del Tempio di Salomone (l’Arca dell’Alleanza con all’interno le tavole della Legge), nascosto dai Visigoti a Rennes-le-Château, in seguito alla distruzione del Tempio in Terra Santa da parte di Nabucodonosor.

L’unica cosa certa è che Saunière, prima della sua morte nel 1917, cancellò l’epitaffio di Marie de Nègres d’Ables come se volesse far scomparire qualsiasi indizio che potesse condurre altre persone sulle tracce del “tesoro”…